Pierluigi Manieri.
Sono Pierluigi Manieri, nato a Copertino negli anni ’70, cresciuto in una famiglia dove l’arte era già respiro quotidiano: mia madre pittrice per passione, mio padre fotografo di professione. Fin da bambino ho tradotto la mia curiosità in immagini, trasformando carta, tele e colori in un linguaggio naturale. Dopo studi in ambito storico-artistico e un percorso professionale da fisioterapista, ho ritrovato nella pittura la mia voce più autentica, capace di ricucire frammenti di vita ed emozioni.

Il mio gesto
Dipingo, sperimento, creo. Le mie opere spaziano dai ritratti ai paesaggi, dalle nature morte ai lavori su muro e legno trattato. Utilizzo olio, acrilico, affresco, collage, encausto, assemblaggi di materiali come gesso, cera, cemento, carta e stoffa. Ogni quadro è un intreccio di tecniche e materie che si fondono in un’unica narrazione. Espongo in contesti diversi, collaboro su commissione e considero ogni lavoro un’occasione per amplificare sensazioni e aprire dialoghi.
Dietro la tela
Il mio processo creativo è fatto di stratificazioni: materia e colore si sovrappongono, si fondono e a volte si contraddicono, guidandomi verso soluzioni inedite. Fotografia, scrittura e scultura sono strumenti che arricchiscono la mia visione, mentre la computer grafica mi permette di rielaborare e perfezionare idee. Definirei il mio stile un “figurativismo di sintesi”: un equilibrio tra concetti e tecniche diverse che trasforma ogni opera in un piccolo mondo da osservare e da vivere.

